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Venerdì 10 ottobre 2003, ore 17:45 circa.
In strada direzione Forlì Aereoporto.
Bardo:”……..a proposito, avete
controllato i documenti? No, che non arriviamo in aeroporto e qualcuno
li ha dimenticati?!?!”
Billo: ”..io li ho”
Claudio: ”..io pure.”
David: ”…..idem”
Fabio: ”…io ho la carta d’identità e anche la patente… o almeno… aspetta
che li prendo fuori… o merda!!!!!!!! Ho la carta d’identità
scaduta!!!!!!!! …Oh cazzo!!!!!!!!!!!!! Ho la patente scaduta!!!!!”
Claudio: ”Il passaporto ce l’hai??”
Fabio: ”Si però non l’ho rinnovato… Cosa
fa???”
Billo: ”tanto te lo bollano in
aeroporto”
Fabio: ”……torniamo indietro!! ce l’ho a
casa!!!!! Merda… adesso che cazzo dico a mio babbo quando mi vede
tornare indietro????? ….Fai inversione Bardo… mi dispiace”
Bardo: ”…porc……di quella puttt………….cazzzzzzz………..!!!!!!!!”
Così è cominciata la nostra breve ma
intensa vacanza a Londra.
Con un centesimo di euro all’andata e un
centesimo di euro al ritorno più tasse aeroportuali per un totale di 31
euro A/R, siamo riusciti nonostante l’imprevisto iniziale ad imbarcarci
sul volo RyanAir, che come ogni venerdì sera parte da Forlì alle 21:05.
Formazione in volo: Cesari, Bruni,
Bardelle…. dietro Brusa, Tugnoli.
Consiglio: in aereo mai avere dietro uno
come Brusa, che con il suo continuo brusio non si riesce proprio a
dormire.
Per ammazzare il tempo prendo un caffè
al costo di un Kg di Splendid. Il caffè sui voli RyanAir è un bicchiere di
acqua calda del colore del caffè… o almeno così sembra. Già perché dopo
averlo bevuto tutto mi sembrava di essere un cavallo goloso imbizzarrito.
Comunque, dopo 2 ore di “……..ohhhhhhhh
l’hostess è proprio buona!!!”, e di carne per riempire il frigo di Claudio
siamo atterrati a Stanstead.
Ah, dimenticavo… sull’aereo non comprate i
biglietti per il treno che dall’aeroporto vi porta in centro a Londra
perché tanto a quell’ora in treno non controllano mai. 22:45 ora locale.
Scesi dall’aereo, subito panino veloce con interiora di qualcosa di non
ben definito dentro (vedi foto), e dopo le prime esitazioni
abbiamo trovato il punto dove partiva il treno. Saliamo sul treno… le
porte si chiudono… il treno parte… si apre la porta del vagone… ”Tickets please!!”
”…ma porca di quella puttana!!!! Fortuna
che a quell’ora non dovevano controllare i biglietti.
Ma noi siamo furbi…..e anche sordi… e
non ascoltiamo mai i consigli. Avevamo comprato i biglietti sull’aereo… 21
Pounds A/R. Cazzarola!!! Più del costo del viaggio in aereo!!!
Va beh…… quando sei in ferie tutto
passa, i soldi non contano più e ti sembra di avere nel portafoglio più di
quanto in realtà hai. 140 Sterline + Bancomat + carta di credito… si dai,
per due giorni dovrebbero bastare.
To… to… totom, to… to...
totom, to… to… totom. Dopo circa
45 minuti arriviamo finalmente a Londra fermata Liverpool Street.
Durante il viaggio avevamo studiato il
tragitto per arrivare con la metropolitana, la famosa TUBE, al nostro
ostello ma come al solito è più facile a dirsi che a farsi. Comunque
scendi dal treno e sei già in underground: efficienza inglese. La
metropolitana a Londra non è male. E’ divisa in sei zone concentriche,
dove la zona 1 è quella più piccola centrale… 12 linee di treni anche
abbastanza puliti con una frequenza di circa 6 minuti l’uno dall’altro.
Ma
attenzione all’orario… alle 00:30 la Tube chiude.
Ma tornando a noi… Scendiamo dal treno,
l’orario stringeva, dovevamo cercare il nostro trenino e il posto dove
fare i biglietti…… ma quali biglietti!!!!!
A quell’ora trovi gli addetti agli
sportelli quasi tutti neri che ti urlano nelle orecchie ”GO… GO…
GO!!!!!!!”. Ultima corsa... tutto gratis… è facile basta seguire la massa.
In qualche modo siamo arrivati al nostro
Ostello. Fico! Un Disco Pub sotto al nostro ostello!!!! Spesa ostello per
due notti con prima colazione 52 euro al cambio in sterline Bhooooooo!!!!!
Saliamo in camera a rinfrescarci un
attimo… tutti con trolley o valigia a mano………. ma scusa un attimo:
”Claudio che cazzo di valigino hai??? Non ci sta un cazzo lì dentro…
cos’hai portato a parte i racchettoni da spiaggia e la pallina???”
Claudio: ”…che due maroni... quanta
carne che mi becco sempre… Oh merda!!! mi sono scordato le ciabatte a
casa.”
Comunque bella la nostra camera dai sei.
E’ già, perché dovevamo essere in sei poi ci sono stati problemi.
Scendiamo… Claudio: ”Oh! Stiamo qua al
disco pub dell’ostello???”
David: ”Sei scemo!!!!! Siamo a Londra…
staremo mica qui in ostello al venerdì notte?!?! Si va in centro a farci
una birra!!! DIAL THE CAB… i famosi taxi inglesi. A proposito ragazzi
quando girate a piedi per Londra state attenti ad attraversare la strada…
LOOK RIGHT prima… LOOK LEFT dopo… come c’è scritto sull’asfalto.
Destinazione Covent Garden… Niente...
un’anima viva… nemmeno i cani o i barboni o i serial-killer girano a
Londra.
Nessun esercizio aperto… per non parlare
dei bar, quelli cominciano presto e finiscono presto come la signora del
WC. Qualche rimasuglio di ragazzi e ragazze
ubriachi di quella buona birra inglese che non siamo riusciti a bere. DIAL
THE CAB… OH… OH... a quest’ora non gira più neanche un taxi…. e ora come
si torna.
Si avvicina un nero…… con fare sospetto, ci
chiede se abbiamo bisogno di un passaggio. Billo contratta, ma niente da
fare….l’uomo vuole 15 sterline… no grazie troppo. Se ne avvicina un altro… riusciamo a
scendere a 12 sterline… va beh,siamo stanchi, abbiam fatto un giro.
torniamocene in ostello.
Oh… Oh… There’s a problem… il taxista dice
che siamo in cinque, più lui fanno sei, e su una macchina da 5 posti ne
avanza uno. Fatto sta che siamo tornati in ostello su
un taxi abusivo sovraccarichi… con David che gemeva di piacere per il
semplice fatto che io, Bardo, ero sdraiato dietro con la faccia appoggiata
sul suo pipistrello (vedi foto).
Sabato 14 ottobre: giornata da turisti.
Bella giornata, un gran sole e una gran
voglia di vedere le migliori zone di Londra. Piccadily Circus, London
Bridge, Buckingham Palace, il Big Ben, ecc… ecc… Bella Londra!!! Direzione
Camden Town… con i suoi mercatini, i punk, i neri che voglio inviarti via
Bluetooth nuove suonerie per il tuo cellulare e nel mentre ti danno una
testata per fotterti il cellulare… i barboni che bevono l’utimo goccio di
birra nel fondo di un bidone… il sabato sera con i pub aperti… si beve
birra, ci si ubriaca… ci si fa un pò tutti i cazzi propri, i buskers in
strada la normalità. Così come dovrebbe essere… i Bobbies, i poliziotti
inglesi, fotomodelli per foto da turisti……. gli edifici, vetro e acciaio
come dice il mio amico nonché compagno di band Fabio, i parchi, per primo
Hide Park,dove hai come la sensazione che gli abitanti di una grande
metropoli siano quasi persone normali come gli altri, i bus a due piani, i
taxi, le auto, le limousine, la multietnia, i pazzi travestiti da
Incredibile Hulk, le puttane, quelle che riconoscerebbero un italiano
oltre manica, lo smog, il freddo, il Tamigi, Londra ha tutto il necessario
per perdersi, per divertirsi, per spendere tanti soldi… basta solo
guardarsi intorno.
E’ già domenica….via col bus direzione
aeroporto… poca voglia di tornare e la sensazione che il viaggio sia
durato veramente troppo poco. Ma… grazie a chi dà la possibilità a chi non
se lo può permettere di vedere l’Europa e di guardarsi un pò in giro e
capire come vivono gli altri. Un altro album di foto da mettere nei
ricordi di soldi spesi bene in compagnia dei tuoi amici. Qualcosa in più
da raccontare seduto al bar, e ridere… e pensare: ”Oh ragazzi che facciamo
il prossimo week-end???”…”Boh, non so… potremmo andare a Londra?!?!”.
Questo è il momento giusto per divertirsi. Approffitatene. BYE...
AND REMEMBER: MIND THE GAP!!!
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