L'urlo


In auto...

Non ho fatto niente, ti giuro non ho fatto niente! Perché me lo chiedi ogni volta che non parlo? E poi lo sai come sono fatto, quando ho il giorno scazzato, non ho voglia di fare niente nemmeno di parlare, soprattutto ne ho per le palle di avere qualcuno che mi chiede cos’ho fatto ieri sera, con chi ero, o chi mi sono fatto.

Eh, guarda che bella casa, chissà quanto costa… niente.

Oh, possiamo parlare di qualche altra cosa… se no mi girano veramente.
E cazzo, adesso fai anche il muso… ma porca di quella puttana, se oggi me ne fossi stato in casa avrei fatto la più bella cosa di questo mondo. Cos’hai fatto?? Oh, mi vuoi dire cos’hai fatto… perché non parli…
Niente, prima non stavi zitta un attimo adesso non spiccichi parola.

Ok, va bene… hai vinto. Un po' di pensieri li ho. Dai ho la nausea, accosta che sto male. Ti giuro che non lo so, è che ultimamente mi sento strano. Boh non so, sarà perché sono un po' annoiato. Da cosa?? Facciamo sempre le stesse cose, io ho bisogno anche di qualche altra cosa… E poi non si fa più neanche sesso... vorrei sapere che ti passa per la testa. Chi cazzo ti ha detto che voglio andare in giro per il mondo o uscire sempre con i miei amici... è che tu non hai mai voglia di far niente.

No, dai non volevo dire sesso... inteso non si fa più l’amore. Si lo so, che non sei la mia bambola gonfiabile, cazzo con te devo stare attento a tutto quello che dico. E poi basta con questo vittimismo, e poi ricordati di stare attenta, che se mi girano ti mollo, tanto non ho problemi a trovarmene un’altra…… anche tu??? Aahhh, sicuro, basta che apri le gambe e c’è la fila davanti a casa tua.

Cazzo, quanto mi piacerebbe sapere cosa potrebbe mai pensare tuo padre sapendo che sua figlia è una gran troia. Si, si, valla a raccontare a qualcun’altro, che tanto lo so che non sei una santa… non mi fido di te??? Già proprio così, per un cazzo. Perché? perché tu non mi ami. Si vede… si vede da come mi guardi… dal fatto che non mi tocchi più. Naturalmente!!! Tutta colpa mia, non hai neanche le palle per ammettere che parte della responsabilità è tua. D’accordo io non sono perfetto, ma ho fatto di tutto ti giuro per riuscire a fare in modo che tu ti innamorassi di me.

Perché continuo a stare insieme a te??? A dir la verità non lo so più neanche io… anzi guarda mi hai proprio stufato… finiamola qui.
Dai portami a casa. Basta!!! Che cazzo piangi!!! Non era quello che volevi. Ti do la possibilità di sbarazzarti di me senza prenderti la responsabilità.

Oggi è un giorno pallido, di quelli che hai l’influenza, quando in casa non c’è reverbero perché i muri sono fatti di acqua e le persone sembrano l’urlo di Munch...

Cazzo che stupido che sono. Non ho capito niente!