BIOGRAFIA  Fabio

La passione per la musica nasce in me sin dalla tenera età di 6 anni quando un certo Franco Battiato pubblica "Centro di gravità permanente" che mi entrerà in testa in modo impetuoso diventando per alcuni anni il mio motivetto da cantare in continuazione ed in modo ossessivo facendo la "felicità" dei miei genitori. Ma il mio vero primo amore musicale fu quello per la musica anni ’80 schierandomi, nell’eterna lotta tra duraniani e spandauballetsiani, per i primi passando regolarmente un centinaio di volte al giorno nel mio giradischi portatile a pile il 45 giri (pagato ben 3500 lire) di "Wild Boys" dei Duran Duran, con molta felicità dei vicini di casa che di me dicevano: "…da grande farà il dj!".
Trascorsa l’epoca paninara che mi investì in pieno insieme al mito di "Top Gun", venni rapito da una canzone che fece storia "The final countdown" che mi portò a simulare fantastici concerti live con tanto di chitarra elettrica giocattolo e luci di scena natalizie nel salotto di casa mia al suono a palla dello stereo che macinava per ore le cassette degli Europe. Poi vennero i Bon Jovi che mi traghettarono ai primi anni novanta quando al vero amore per la musica si sostituì la follia pura per un gruppo che, manco a dirlo, furono i mitici Guns N’ Roses. Per diversi anni mi trasformai in una sorta di brutta copia di Axl Rose, con tanto di capelli lunghi e bandana, comprando qualsiasi cosa riportasse il logo dei Guns N’ Roses, dalle maglie ai calendari, dalle decine di  bootleg esistenti alle bandiere, dai poster ai giornali, fino a coronare la collezione festeggiando il mio 18° compleanno con la torta dei Guns N’ Roses (vedi foto), eseguita con alta maestria pasticcera da un forno del mio paese.
Iniziai in questo periodo a prendere lezioni di pianoforte e a suonare la tastiera con alcuni amici varie cover con dubbi risultati. Ma dopo l’esecuzione de "Il cielo in una stanza" durante il primo saggio di pianoforte capii che quella non era la strada che faceva per me e qualche settimana dopo comprai la mia prima chitarra elettrica, una Aria Pro II (mitica!). Iniziò così per me il periodo più turbolento della mia vita, che corrispose ad un calo drastico delle mie prestazioni scolastiche. Accadeva spesso infatti che per ogni 4 in diritto che prendevo la chitarra mi venisse regolarmente chiusa nel ripostiglio da mia madre, inconsapevole però del fatto che la porta del ripostiglio poteva benissimo essere aperta con la stessa chiave delle altre camere.
Raggiunsi l’apice della trasgressione quando disertai l’interrogazione di diritto (guarda a caso!) per andare con alcuni amici a Modena al concerto dei Nirvana (indimenticabile!). Nello stesso anno la passione per la musica mi portò a cambiare ancora strumento e diventai bassista quasi per caso, soltanto perchè un gruppo di miei amici cercava qualcuno che suonasse il basso. Quindi dopo aver studiato pianoforte ed aver preso qualche lezione di chitarra elettrica, imbracciai il basso e cominciai a suonare metal rumoroso e velocissimo con i "Temple Of Lust".
Dopo vari scioglimenti il gruppo cambia formazione e con addirittura 2 cantanti iniziammo a suonare cover cambiando ancora nome: con gli "Overload" toccammo l'apice del successo quando fummo menzionati nella seconda pagina di Tuttocittà di Ferrara del 1996 (allora ci si accontentava veramente di poco!!!).
Ma in poco tempo tutto finì, il gruppo si sciolse definitivamente e per 2 anni fui costretto a diventare con molto rammarico un "musicista passivo"… fino a quando, una sera d’agosto del 1998, un tipo loschissimo conosciuto col nome di "Bardo" cerca un bassista per i "Pregiudizio Finale" una rock band locale con esperienza quasi decennale... Cominciò per me un periodo fatto di concerti e soddisfazioni ma ricco di problemi e cambi continui di formazione che portarono al cambio di ben 3 batteristi e 2 chitarristi.
Dopo 3 anni sono ormai entrato a far parte dello zoccolo duro del gruppo che resiste a mille difficoltà e con tenacia dà vita al progetto "Libera Uscita" ...e il resto è storia!!!